giant-giem...l'energia delle onde


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Boe per illuminazione

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L' impianto è del tipo a canne d'organo a due più uno moduli (espandibile) di Potenza Nominale 50 W/modulo e/o accessorio per faretto multiled.
Si prevede l'installazione del primo modulo di Potenza Nominale 50 W possibilmente in combinazione con un piccolo generatore accessorio da testare quale supporto per faretto multiled; quindi si registreranno i dati di produttività o con datalogger o con trasmissione dati, questo permetterà la raccolta dei dati precisi del sito di installazione ossia altezze e velocità delle onde in funzione del tempo con durata del moto ondoso ed escursione della marea ed in corrispondenza si avranno le performance del sistema.

ANALISI DISPONIBILITA' ENERGETICA

Per valutare l'installazione della Potenza Nominale dell' impianto nel sito si usa la procedura seguente che dà la disponibilità teorica di energia per singolo modulo, per adattare la resa Elettrica si stima il sistema al 40% di detta disponibilità ossia elettricamente avrò per gli utilizzi il 40 % dell' energia delle onde.

Si lavora su un Periodo Medio sui 1.6 ¸ 2 secondi cui corrisponde un'ampiezza picco picco sui 3 ¸ 3.5 metri.
Per ragioni costruttive impongo il raggio della Boa a 0.35 metri (diametro della stessa 0.7 metri) e l'altezza a 0.5 metri; il volume sarà di 0.192 metri cubi pari a 192 litri, questi parametri non sono comunque vincolanti, c'è un ampio margine di settaggio per la volumetria del galleggiante.

Per stimare lo Span delle rese energetiche prevedo le seguenti altezze delle onde :


H onda = 0.076 0,1 0,2 0,3 0,4


Considero quindi la corsa della Boa al 75 % dell'altezza dell'onda :


Impongo corsa al 75% = 0.057 0,075 0,15 0,225 0,3


L'Energia di un ciclo (una salita) in Joule è data dal Volume della Boa moltiplicato 9.8 moltiplicato per la corsa della Boa:


Energia 1 ciclo Joule = 107,433 141,3589 282,717 424,076 565,44


A questo punto considero il numero dei cicli fatti in un'ora dalla Boa pari a 3600 secondi / ( T/2) con T il periodo dell'onda. Si impone che si sfrutti non solo l'energia potenziale data dalle salite ma usando per la base del galleggiante un sistema Venturi anche le discese, ossia si può pensare di avere due volte l'energia potenziale, quindi in un'ora la Boa fa questo lavoro per 3600/(T/2) volte (si può anche considerare di zavorrare la Boa per il ritorno e quindi anche aumentarne il volume per recuperare il peso della zavorra, ma per l'applicazione in oggetto necessitano 50W ora).

Nella tabella seguente abbiamo i risultati :


H onda = 0,076 0,01 0,2 0,3 0,4
PERIODO T T/2 CICLI Watt ora Watt ora Watt ora Watt ora Watt ora
0,5 0,25 14400 429,731 565,436 1130,871 1696,307 2261,742
0,8 0,4 9000 268,5819 353,397 706,7944 1060,192 1413,589
1 0,5 7200 214,8655 282,718 565,4355 848,1533 1130,871
1,2 0,6 6000 179,0546 235,598 471,1963 706,7944 942,3925
1,6 0,8 4500 134,2909 176,699 353,3972 530,0958 706,7944
2 1 3600 107,4327 141,359 282,7178 424,0766 565,4355
2,5 1,25 2880 85,9462 113,087 226,1742 339,2613 452,3484
3 1,5 2400 71,62183 94,2393 188,4785 282,7178 376,957
3,5 1,75 2057,1 61,39014 80,7765 161,553 242,3295 323,106


Le opzioni di installazione sono :



TELECONTROLLO


Per controllare sin dall'inizio le prestazioni del sistema e per ottimizzare il rendimento dei moduli è previsto il Telecontrollo dell' impianto con rilevamento della tensione e della Potenza in uscita le quali sono diretta funzione delle onde, è possibile avere in alternativa un modulo data logger che registra i dati di continuo e che và scaricato della memoria a cadenze definite.

Sono altresì disponibili sistemi di acquisizione dati multicanale che permettono il controllo di più moduli ed è così possibile vedere come interagisce l'insieme di più moduli per definire la configurazione migliore.


I sistemi di telecontrollo hanno la possibilità di mettere le rilevazioni in rete, qui dallinizio è possibile mettere in rete valori di tensione di uscita del generatore che è direttamente proporzionale al tempo di salita e discesa del rotore (Boa) ossia al movimento della Boa riferito all' andamento delle onde e come opzione la Potenza di uscita con la Corrente fornita al carico per valutare la potenzialità energetica e mediante settaggio delle posizioni relative dei tre moduli ottenere la sistemazione con maggior rendimento nel tempo.



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