Roma, cosa portare al compro oro

oro-vecchio-da-vendereIn questa guida vedremo in dettaglio cosa possiamo portare in un negozio di compro oro, in particolare a Roma, per ricavare un guadagno immediato dai propri valori usati.

Le prime cosa da portare in un negozio compro oro che opera nel campo della compravendita di usato e che può far avere un bel guadagno, sono tutti i gioielli fatti di metalli preziosi. Basta raccogliere tutte le catenine, i girocolli, le collane, i ciondoli, gli anelli, i bracciali, gli orecchini e tutto ciò che non sia solo rivestito di metallo prezioso ma composto interamente d’oro o di altro metallo prezioso. Non ha importanza quale sia lo stato di conservazione di questi gioielli, anche rotti o fuori moda, perché al fine della determinazione del valore è importante solo il peso.

Vediamo in dettaglio quali sono i metalli preziosi da vendere a un negozio compro oro. Innanzitutto parliamo dell’oro che da sempre è considerato un metallo prezioso e utilizzato per realizzare gioielli da portare al compro oro per ricavare un immediato guadagno in contanti. È importante sapere che difficilmente i gioielli sono fatti di oro puro ma sia le creazioni orafe che gli orologi sono composti di una caratura di oro che è la misura relativa alla quantità d’oro presente nell’oggetto. Infatti il negozio di compro oro valuta sia la caratura che il peso per determinare l’effettivo valore dell’oggetto.

Anche i gioielli in argento si possono portare a un negozio di compro oro a Roma perché l’argento è un metallo prezioso in genere pagato bene. Infatti esiste una quotazione anche per l’argento che segue le regole della quotazione dell’oro e che è anch’essa esposta fuori del negozio di compro oro per motivi di trasparenza. L’argento è di un colore grigio brillante e si abbina bene a molte pietre preziose per creare gioielli raffinati ed eleganti.

Anche i gioielli fatti di leghe metalliche si possono portare a un negozio di compro oro. Si tratta di gioielli fatti con una miscela di oro e di un altro metallo. Ad esempio l’oro bianco è una lega tra l’oro e il platino e si usa tantissimo perché ha l’effetto dell’argento ma è meno freddo. Un’altra lega metallica ben accetta al negozio del compro oro è il cosiddetto oro rosa, generato dall’unione dell’oro e del rame. Si usa per fare per creazioni orafe molto delicate ed eleganti.

Anche gli orologi pregiati e specialmente quelli composti da metalli preziosi, possono essere portati a un banco di compro oro per essere valutati e venduti. Infatti il mercato degli orologi, soprattutto quelli vintage, rappresenta oggi un’opportunità di guadagno in quanto possono essere pezzi ricercatissimi sia dai collezionisti che coloro che ricercano un pezzo unico da indossare. I criteri per la valutazione degli orologi sono leggermente differenti poiché sono oggetti per i quali è necessario valutare in base all’anno di costruzione, alla marca, al modello, ai materiali utilizzati e a molto altro. Ad esempio un orologio che fa può far guadagnare molto bene è quello di un marchio molto prestigioso, come il Rolex.

Infine vediamo come anche le pietre preziose possono essere valutate e vendute presso un negozio compro oro situato a Roma. Se poi le gemme preziose sono incastonate in un bel gioiello, quest’ultimo avrà un valore nettamente superiore. È possibile comunque anche vendere le pietre preziose sfuse. Le pietre che sono più valutate sono ovviamente i diamanti ma moltissime altre pietre, soprattutto se rare, possono assicurare un buon guadagno. I criteri per la valutazione delle pietre preziose sono il tipo di taglio, la grandezza, il colore, la purezza e tanti altri ancora.

Esistono infine tanti altri oggetti che si possono portare a un compro oro, soprattutto a Roma, per ricavare una buona cifra. Basta che l’oggetto sia fatto di un metallo che può essere valutato. Ad esempio le posate d’argento, i gemelli da camicia e tanto altro ancora.

Concludendo è bene dire che a Roma sono numerosi i negozi di compro oro che sono sicuri e affidabili, basta controllare che essi rispettino le leggi in vigore relative alla compravendita dell’oro usato e che abbiano un comportamento trasparente che dia fiducia.

Definizione di oro 24K

oro 24 kCapita spesso di leggere la denominazione oro 24k, scopriamo subito, dunque, di che cosa si tratta.
La lettera k è uno dei simboli con cui vengono indicati i carati, ovvero l’unità di misura della purezza degli oggetti in oro: non tutti gli articoli in oro hanno infatti il medesimo livello di purezza, e si badi bene che tale concetto non ha nulla a che vedere con quello di autenticità.
Un gioiello può assolutamente essere autentico, in quanto realizzato in vero oro, ma il suo livello di purezza può essere superiore o inferiore rispetto a quello di altri gioielli.
Nella grande maggioranza dei casi oggetti in oro quali gioielli, soprammobili o orologi non sono realizzati in oro puro, bensì in una lega metallica in cui compare anche l’oro.
Tali articoli possono essere definiti senza esitazioni degli oggetti in oro, ma per conoscerne il valore è fondamentale considerare la loro purezza.
Come si diceva l’unità di misura della purezza dell’oro e il carato, la quale suddivide la lega metallica di un oggetto in oro in ventiquattresimi, indicando appunto quante unità su 24 sono realizzate in oro.
Se si possiede un gioiello in oro 1k vuol dire dunque che è realizzato in una lega metallica composta da oro per 1/24, se disponiamo di un gioiello in oro 18k la sua lega metallica è costituita da oro per 18/24, e così via.
La massima quantità di carati individuabili in un oggetto in oro è quindi 24, e l’oro 24k corrisponde ovviamente all’oro puro, componendosi di tale metallo prezioso per 24/24.
Salvo rari casi di oggetti realizzati in oro 24k, di norma l’oro puro al 100% è individuabile esclusivamente sotto forma di lingotti.
Comprendere bene cosa si intenda per oro 24k è molto importante anche in relazione all’oro quotazione.
L’oro infatti ha una quotazione ufficiale la quale è valida a livello internazionale, ed essa fa riferimento proprio all’oro 24k; se si parla della quotazione dell’oro è interessante sottolineare anche che la medesima non è stabile nel tempo, al contrario è soggetta ad oscillazioni.
Per esattezza, la quotazione dell’oro viene determinata due volte al giorno tramite un procedimento che prende il nome di Fixing: il delicato compito di stabilire quotidianamente quale sia la quotazione ufficiale dell’oro, valutando una molteplicità di aspetti, spetta ad un ristretto gruppo di banche di importanza internazionale.
Dal momento che la quotazione ufficiale dell’oro si riferisce all’oro 24k, per determinare il valore di un oggetto in oro la quotazione deve essere rapportata non solo al peso dell’articolo, ma anche alla sua purezza, ovvero al numero di carati che lo contraddistinguono.
Ricapitolando, dunque, il valore di un oggetto in oro viene determinato da 3 parametri oggettivi, ovvero il suo peso, la sua purezza e la quotazione ufficiale di tale metallo prezioso.
Se si intende vendere un oggetto in oro a un compro oro, quindi a un’azienda regolarmente abilitata a comperare articoli in oro direttamente dai privati, è molto importante tenere bene in considerazione quanto detto, in modo da avere quantomeno un’idea di massima su quanto si possa ricavare dalla transazione.
Può accadere che, rivolgendosi a più compro oro per farsi valutare il medesimo articolo, si ricevano delle proposte economiche differenti, ma a cosa è dovuto questo?
Oltre ai 3 parametri indicati fino ad ora è in effetti necessario considerarne un quarto, ovvero lo spread praticato dal singolo compro oro.
Lo spread è una quota che l’azienda che svolge quest’attività trattiene da ogni transazione, ed è proprio in questo modo che i compro oro riescono a ricavare un guadagno dalla loro attività.
Ogni compro oro può determinare liberamente lo spread sulla base delle proprie strategie commerciali, e ovviamente il consumatore può assolutamente richiedere più valutazioni al fine di orientarsi verso il compro oro che pratica lo spread più conveniente, e che dunque è in grado di pagare la cifra più elevata.
L’unico aspetto a cui deve badare con grande attenzione chi vende dell’oro è quello di rivolgersi esclusivamente ad aziende che operano in modo regolare: un compro oro deve essere iscritto al relativo registro, inoltre deve rispettare tutte le norme vigenti nel settore per quel che riguarda l’identificazione del cliente e l’antiriciclaggio.

Oro usato come venderlo

quotazione oroVendere dell’oro usato per ricavarne del denaro contante è davvero un’opportunità molto ghiotta, ma che cosa si intende esattamente per oro usato?
Quando si parla di oro usato si fa riferimento a qualsiasi oggetto in oro di cui si può essere in possesso: dei gioielli, degli orologi, dei sopramobili, solo per fare alcuni esempi.
Come noto l’oro è un metallo prezioso, questo significa che se un oggetto è realizzato con questa materia prima, esso ha un valore a prescindere dalle sue condizioni, dal suo funzionamento, dalla sua estetica.
In Italia è possibile vendere dell’oro usato in modo assolutamente legale facendo riferimento ai compro oro, degli esercizi che acquistano articolo in oro direttamente da privati, riconoscendo ai clienti dei pagamenti immediati.
É evidente che se si possiedono degli oggetti in oro di cui si è disposti a privarsi, proporli a un compro oro è davvero un’ottima opportunità, e in questo modo ci si può garantire un guadagno extra senza nessuno sforzo.
Il pagamento viene effettuato in denaro contante entro la soglia fissata dalle attuali leggi antiriciclaggio, ovvero per tutti gli importi inferiori a 500 €, per gli importi pari o superiori a tale cifra il pagamento resta comunque immediato, ma deve essere effettuato con modalità tracciabili.
Che cosa determina, dunque, il valore di un oggetto in oro usato?
Come detto, il valore di un articolo in oro usato non risente in alcun modo di imperfezioni, ammaccature o danni di altro tipo, di conseguenza il suo valore è determinato da parametri assolutamente oggettivi.
Se si vuol conoscere il valore di un oggetto usato in oro bisogna anzitutto far riferimento alla quotazione ufficiale di questo metallo prezioso, la quale è soggetta a fluttuazioni, essendo determinata quotidianamente, esattamente due volte al giorno, attraverso un processo che prende il nome di Fixing.
Conoscere la quotazione dell’oro in tempo reale è molto semplice, ed è sufficiente visitare un sito Internet aggiornato ed affidabile.
Il valore di un oggetto in oro usato dipende ovviamente dal suo peso, quindi dalla quantità di materia prima in esso contenuta, ma anche dalla “qualità” dell’oro con cui è realizzato.
Negli oggetti in oro, infatti, l’oro non è mai puro, salvo casi assolutamente eccezionali: oggetti in oro quali gioielli, orologi e quant’altro sono realizzati in leghe metalliche in cui figura anche l’oro, ma non sono costituiti di questo metallo al 100%.
Per stimare il valore di un oggetto in oro usato è dunque molto importante conoscerne i carati, ovvero l’unità di misura della purezza dell’oro.
La misurazione della purezza dell’oro viene effettuata immaginando di suddividere la lega metallica in “ventiquattresimi”: l’oro 1 kt, ad esempio, prevede che un’unità sulle 24 totali sia composta da oro.
Il livello di purezza più elevato è dunque quello dell’oro 24 kt, il quale corrisponde all’oro puro.
Fatto il punto su questo fondamentale trittico di parametri che determina il valore di un oggetto, quindi quantità dell’oro, “qualità” del medesimo e quotazione ufficiale di questo metallo, vi è anche un ulteriore aspetto da considerare, ovvero lo spread praticato dall’attività di compro oro.
Affinché un compro oro possa ricavare degli utili dalla sua attività di compravendita di oro, argento e metalli preziosi, trattiene una piccola quota dal valore oggettivo del bene.
Ogni compro oro può scegliere liberamente l’ammontare dello spread praticato, ovviamente uno spread molto alto rischierebbe di far perdere clienti all’attività, per contro uno spread eccessivamente basso attirerebbe molti clienti, senza alcun dubbio, ma potrebbe ridurre in modo eccessivo il margine di profitto.
Ciò che è importante sapere per vendere degli oggetti in oro usato alla miglior quotazione è appunto che diversi compro oro possono fare delle proposte economiche differenti proprio per questa ragione, e il consumatore è del tutto libero di orientarsi verso il compro oro che effettua la proposta più elevata.
L’unica, fondamentale condizione è che ci si rivolga esclusivamente a dei compro oro regolarmente autorizzati e che rispettino in modo tassativo tutti gli step burocratici previsti dalla legge vigente.

Rolex fonte d’investimento

rolexChi ama gli orologi importanti e di lusso lo sa bene: il suo è molto più di un semplice hobby, si tratta infatti di un autentica e travolgente passione che, oltretutto, se incontra un marchio di eccellenza qual è quello Rolex, nel tempo può rivelarsi anche estremamente fruttuosa e redditizia.
Possedere un Rolex rappresenta, al tempo stesso, la garanzia di disporre di un orologio di qualità eccelsa ed inimitabile, raffinato e curatissimo in ogni minimo dettaglio, ma anche la fierezza di ostentare al polso un must tra gli status symbol, un tratto distintivo che denota lusso, stile e prestigio.

Chi ama ed aspira a distinguersi dalla massa, facendosi notare, non può prescindere dall’indossare al polso quello che è universalmente riconosciuto come il leader mondiale tra gli orologi.
Ecco dunque che l’acquisto di questo tipo d’orologio rappresenta assolutamente un autentico affare ed un investimento a lungo termine. L’affidabilità e la già citata qualità degli orologi prodotti dalla prestigiosa casa ginevrina, garantiscono all’acquirente la sicurezza di possedere un bene il cui valore non si inflaziona nel tempo. Anzi, un Rolex ben conservato, anche se non più nuovo, preserva inalterato il suo valore originale.
I dati recenti parlano chiaro: il mercato degli orologi di secondo polso è in costante crescita. Ma a cosa si deve questa inattesa espansione? Per quale ragione si dovrebbe decidere di acquistare un Rolex usato? Qual è, insomma, il target di riferimento?

In realtà possiamo distinguere due diverse tipologie di acquirenti.
Anzitutto i neofiti. Coloro che guardano affascinati e con profondo interesse al mondo degli orologi di lusso, bramano di possederne uno ma non si sono ancora decisi a compiere il grande passo.
Quale miglior punto di partenza, allora, per entrare in possesso di un orologio di pregevole fattura, che evochi contemporaneamente status e prestigio sociale uniti a stile ed eleganza, dell’acquistare un Rolex usato?

La seconda tipologia di clienti, invece, si può individuare nel vero e proprio collezionista esperto e navigato.
Quando si è alla disperata ricerca di un modello vintage, ormai andato fuori produzione ma che ha conservato inalterato tutto il suo appeal anzi, forse ha addirittura incrementato il suo valore originario complice la difficoltà di reperimento sul mercato, ecco allora che l’usato diventa l’unico percorso fattibile per aspirare ad entrarne in possesso.

Basti pensare a modelli che hanno fatto la storia del marchio, desiderati dai collezionisti di tutto il mondo, quale ad esempio il Rolex Deep Sea passato alla storia per aver conquistato il record di profondità marina, oppure quel capolavoro di tecnica e precisione che è l’Oysterquartz, probabilmente l’orologio con il miglior movimento al quarzo del mondo.
Quanto fin qui esposto, dunque, esplica meglio e ribadisce perfettamente perché si può considerare un Rolex fonte d’investimento di prima scelta. Se un domani infatti, si dovesse decidere di rivendere il prodotto, non solo si avrebbe la certezza della stabilità del suo valore ma, addirittura, a seconda della quotazione raggiunta dal singolo modello, si potrebbe ambire a ricavare dalla vendita più di quanto speso inizialmente per l’acquisto.
Un consiglio, anzi meglio una raccomandazione, è però doveroso porgerla. Poiché spesso e volentieri il mercato dell’usato non passa attraverso la filiera della grande distribuzione, ma è semmai regolato da transazioni di singoli privati, è sempre bene assicurarsi dell’originalità ed integrità del prodotto che si sta andando ad acquistare, richiedendo al venditore che vi fornisca sempre la garanzia e l’attestato di originalità del rolex, nonché il certificato di revisione che, sovente, accompagna la compravendita di orologi datati.

Il valore dell’oro: fattori che lo determinano

lingotto oroCome tutti sanno l’oro è, da tempo immemorabile, considerato un bene rifugio.
Ma come mai proprio questo metallo prezioso e non un altro? Cosa è che ne determina il valore?
Sono quattro i metalli che vengono considerati preziosi: l’oro, l’argento, il platino ed il palladio.
Fra questi il preferito dalla maggioranza degli investitori è sicuramente l’oro. Già in tempi antichi veniva usato per coniare monete oltre a gioielli di squisita fattura.

La quotazione dell’oro, come ormai è risaputo dai più, viene stabilita ben due volte in un solo giorno.
Per giungere a decidere il prezzo al quale sarà commercializzato il metallo ovviamente non è sufficiente che riuniscano i cinque rappresentanti delle maggiori banche, occorre che durante queste riunioni siano valutati molti e diversi fattori che influiscono sull’economia a livello mondiale e tramite lo studio di come questi interagiscono nasce la cifra che viene poi comunicata.
Cerchiamo di capire come funziona l’intero sistema.
Possedere un cospicuo conto in banca o immobili non basta per essere sicuri di salvarsi dalla rovina in caso di guerra o di calamità naturali. Così come avere azioni ben quotate in borsa non protegge da problemi economici, il famoso martedì nero del 1929 insegna.
Una moneta può svalutarsi, anche di parecchi punti, in tempi brevi e quello che prima rappresentava un capitale diventa un mucchio di carta straccia.

Ma non occorre essere così catastrofici per immaginare che l’andamento generale di uno Stato è determinante per il benessere dei cittadini.
Un cambio di governo repentino, senza dover arrivare al colpo di stato, può rendere più o meno forte un Paese e di conseguenza la sua economia.
Possiamo prendere come esempi la Russia e ultimamente la Repubblica Popolare Cinese. Entrambi, cambiando politica ed aprendosi verso nuovi mercati, hanno incrementato in maniera notevole gli scambi economici con l’estero fino a diventare tra le prime potenze a livello mondiale. È notizia di questi ultimi giorni che la Cina ha superato gli Stati Uniti per quanto riguarda proprio il commercio.
Ovviamente una maggiore benessere spinge i cittadini ad aumentare i consumi e gli investimenti. E, come abbiamo già accennato, l’oro è sempre stato un investimento che ha riscontrato il favore del pubblico.
Possedere dei lingotti d’oro o comunque dei preziosi è non solo sinonimo di ricchezza ma anche di solidità economica.
Aumentando la richiesta del prezioso metallo di conseguenza aumenta anche il suo valore.
È una semplice regola di mercato, valida per qualsiasi genere di oggetto, ma ancor di più quando si parla di merce preziosa.

Sommosse interne o guerre che vedono coinvolto un paese lo rendono meno stabile e fanno vacillare l’economia e nascono problemi di sostentamento. Chi ne possiede e ha la possibilità di farlo vende il proprio oro, possibilmente in cambio di valuta pregiata. Rifacendoci così alla regola di mercato sopra accennata: quando l’offerta aumenta, ossia c’è maggiore disponibilità sul mercato, il prezzo che si può spuntare diminuisce.

Da non dimenticare che un altro fattore che influenza il mercato dei metalli preziosi è dato dal prezzo del petrolio. L’oro nero, come viene anche chiamato, è ormai diventato necessario per la sopravvivenza dell’uomo. Si usa per riscaldare, per muovere i mezzi di trasporto e per altri mille impieghi. Chi lo possiede decide a chi venderlo e a quale prezzo influenzando pesantemente l’economia mondiale.
Ecco quindi il grande interesse che destano le notizie giornaliere riguardanti l’Opec. Stiamo parlando dell’Organizzazione che raccoglie i Paesi produttori di petrolio, e che stabilisce le regole da utilizzare per le trattative ed il commercio del greggio. L’unità di misura convenzionale del petrolio è il barile, che non è certo quello che viene usato per la commercializzazione della birra, ma ha delle misure standard.
I Paesi produttori sono per la maggior parte arabi. I giacimenti di oro più importanti si trovano invece nelle Americhe. Questo rende la situazione abbastanza equilibrata, trattandosi di paesi se non agli antipodi quasi. Si potrebbe teorizzare che chi gestisce questi due mercati ha in mano i destini dell’intero mondo, e che il variare di uno dei due è strettamente legato all’altro, anche se l’oro è molto più facilmente commerciabile, visto la sua natura fisica.
Purtroppo non passa giorno senza che in un qualsiasi punto della Terra non nasca un focolaio di rivolta o che qualcuno decida di chiudere i rubinetti che erogano a questo o quel Paese l’afflusso del petrolio, ed è quindi facile capire perché il mercato dell’oro è in continuo movimento.

I compro oro e i vari servizi

vendere oro usatoQualunque sia la ragione che può spingere a vendere il proprio oro usato, quasi sicuramente ci rivolgeremo ad uno dei numerosi punti compro oro, presenti ormai numerosi in qualunque città. Spieghiamo allora quali sono i passi da compiere e le operazioni da effettuare, in modo da arrivare preparati e non incorrere in spiacevoli inconvenienti o incomprensioni.

Prima di tutto dovrete individuare gli oggetti da vendere. I negozi compro oro ritirano gioielli di ogni tipo oppure orologi, finanche capsule dentarie. Se invece abbiamo intenzione di vendere monete auree oppure lingotti dovremo rivolgerci altrove.
Molto importante è la scelta dell’esercizio dove porterete il vostro oro. Oggi non servirà più fare il giro di tutti i punti vendita per chiedere prezzi e condizioni. Chiunque abbia un minimo di confidenza con il computer, potrà visitare i siti internet della maggior parte dei negozi presenti sul territorio. Potrete così scegliere comodamente la sede che offrirà la migliore quotazione.

Sulla maggior parte dei siti potrete inserire il peso del vostro oro e la caratura per ottenere una quotazione istantanea. Non vi spaventate a sentir parlare di caratura. Sappiate innanzitutto che quasi tutto l’oro usato in gioielleria è a diciotto carati. Potrete però controllare facilmente, visto che per legge tutti gli oggetti in oro devono avere la cosiddetta punzonatura, che altro non è se non una incisione con un piccolo numero. Nel caso dell’oro diciotto carati troverete il numero 750. Tornando alla quotazione, se questa vi soddisfa potrete bloccarla per un tempo minimo di uno o due giorni, stampando una ricevuta che consegnerete poi in negozio. Alcuni siti offrono un  aumento sulla quotazione del vostro oro se “condividete” sui social network: in pratica in cambio di una piccola pubblicità avrete un corrispettivo più alto.

Un ultimo consiglio sulla scelta del negozio è quello di rivolgersi preferibilmente ad affiliati alle grandi catene di franchising, che hanno il doppio vantaggio di offrire solitamente quotazioni più alte e garantire con il loro marchio l’affidabilità dei membri.
A questo punto vi potrete recare nella sede selezionata e procedere con la vendita. Qui per prima cosa il vostro oro verrà pesato su un’apposita bilancia di precisione. Sinceratevi sempre che la stessa sia munita del bollino verde dell’ufficio pesi e misure, che attesta la corretta taratura dello strumento. Se fossero presenti pietre o altre parti non in oro, sappiate che queste verranno rimosse per la pesatura.

Il passo successivo sarà la determinazione del titolo del materiale. Il metodo utilizzato è il cosiddetto saggio alla tocca. Questa procedura prevede che il gioiello venga passato su un’apposita pietra lavica di grana molto fine, in modo da prelevare un microscopico campione. Sulla striscia di materiale verranno poi aggiunte poche gocce di un reagente, di solito acido solforico, che ha la proprietà di allontanare gli altri metalli dall’oro puro. L”incaricato potrà così determinare il titolo dell’oro, in base ai parametri del test. Questo test è molto affidabile e, se eseguito da un addetto esperto, ha una precisione che si aggira intorno al novanta percento.

Ora che abbiamo stabilito peso e caratura dei nostri oggetti in oro, l’addetto potrà farci un’offerta per l’acquisto, basata sulla quotazione internazionale del giorno e aggiustata secondo la caratura e le eventuali commissioni applicate da ogni catena. Ricordiamoci che la quotazione di borsa dell’oro si riferisce al metallo puro a ventiquattro carati, e non all’oro usato di caratura inferiore. Questo per evitare che qualcuno possa rimanere deluso dal prezzo offerto perché lo rapporta solo al valore di mercato.
Se invece avrete utilizzato l’opzione blocca prezzo online, potrete consegnare la ricevuta stampata al negoziante che vi applicherà la quotazione pattuita. Ricordatevi che il blocca prezzo non è impegnativo, e potreste decidere di non vendere i vostri gioielli, ad esempio perché quel giorno c’è stata una impennata del prezzo dell’oro e sperate in una quotazione migliore.
anello oroAccettata l’offerta del negoziante, resteranno solo da compilare pochi moduli e potremo finalmente avere i nostri contanti. Non dimenticate di portare sempre con voi un documento di identità. La legge in materia di riciclaggio è molto precisa e severa, e prevede che ogni transazione sia registrata con un apposito modulo. In questo compariranno i vostri dati personali e quelli del titolare o della società acquirente, la descrizione degli oggetti venduti, il loro peso ed il titolo, nonché il controvalore in denaro. Sempre per la normativa antiriciclaggio ricordate che non si possono effettuare od accettare pagamenti in denaro contante per importi superiori a mille euro. Perciò nel caso i vostri preziosi abbiano un valore superiore, vi verrà consegnato un assegno per l’importo pattuito. Nulla vieterebbe di effettuare più transazioni di importo inferiore, ricordate però che non sempre ciò risulta conveniente. Infatti, come potrete notare quando richiedete una quotazione online, spesso la quotazione per grammo è più alta in proporzione alla quantità del materiale che si intende cedere.

Ricordate di rivolgervi sempre ad esercizi di provata fama, e che è un vostro diritto verificare che l’esercizio possieda le autorizzazioni necessarie per l’attività che svolge, e un dovere dell’esercente mostrarvele. Sicuramente un professionista serio non avrà alcun problema a dimostrarvi di essere in regola, e anzi ne sarà ben felice.