Rolex fonte d’investimento

rolexChi ama gli orologi importanti e di lusso lo sa bene: il suo è molto più di un semplice hobby, si tratta infatti di un autentica e travolgente passione che, oltretutto, se incontra un marchio di eccellenza qual è quello Rolex, nel tempo può rivelarsi anche estremamente fruttuosa e redditizia.
Possedere un Rolex rappresenta, al tempo stesso, la garanzia di disporre di un orologio di qualità eccelsa ed inimitabile, raffinato e curatissimo in ogni minimo dettaglio, ma anche la fierezza di ostentare al polso un must tra gli status symbol, un tratto distintivo che denota lusso, stile e prestigio.

Chi ama ed aspira a distinguersi dalla massa, facendosi notare, non può prescindere dall’indossare al polso quello che è universalmente riconosciuto come il leader mondiale tra gli orologi.
Ecco dunque che l’acquisto di questo tipo d’orologio rappresenta assolutamente un autentico affare ed un investimento a lungo termine. L’affidabilità e la già citata qualità degli orologi prodotti dalla prestigiosa casa ginevrina, garantiscono all’acquirente la sicurezza di possedere un bene il cui valore non si inflaziona nel tempo. Anzi, un Rolex ben conservato, anche se non più nuovo, preserva inalterato il suo valore originale.
I dati recenti parlano chiaro: il mercato degli orologi di secondo polso è in costante crescita. Ma a cosa si deve questa inattesa espansione? Per quale ragione si dovrebbe decidere di acquistare un Rolex usato? Qual è, insomma, il target di riferimento?

In realtà possiamo distinguere due diverse tipologie di acquirenti.
Anzitutto i neofiti. Coloro che guardano affascinati e con profondo interesse al mondo degli orologi di lusso, bramano di possederne uno ma non si sono ancora decisi a compiere il grande passo.
Quale miglior punto di partenza, allora, per entrare in possesso di un orologio di pregevole fattura, che evochi contemporaneamente status e prestigio sociale uniti a stile ed eleganza, dell’acquistare un Rolex usato?

La seconda tipologia di clienti, invece, si può individuare nel vero e proprio collezionista esperto e navigato.
Quando si è alla disperata ricerca di un modello vintage, ormai andato fuori produzione ma che ha conservato inalterato tutto il suo appeal anzi, forse ha addirittura incrementato il suo valore originario complice la difficoltà di reperimento sul mercato, ecco allora che l’usato diventa l’unico percorso fattibile per aspirare ad entrarne in possesso.

Basti pensare a modelli che hanno fatto la storia del marchio, desiderati dai collezionisti di tutto il mondo, quale ad esempio il Rolex Deep Sea passato alla storia per aver conquistato il record di profondità marina, oppure quel capolavoro di tecnica e precisione che è l’Oysterquartz, probabilmente l’orologio con il miglior movimento al quarzo del mondo.
Quanto fin qui esposto, dunque, esplica meglio e ribadisce perfettamente perché si può considerare un Rolex fonte d’investimento di prima scelta. Se un domani infatti, si dovesse decidere di rivendere il prodotto, non solo si avrebbe la certezza della stabilità del suo valore ma, addirittura, a seconda della quotazione raggiunta dal singolo modello, si potrebbe ambire a ricavare dalla vendita più di quanto speso inizialmente per l’acquisto.
Un consiglio, anzi meglio una raccomandazione, è però doveroso porgerla. Poiché spesso e volentieri il mercato dell’usato non passa attraverso la filiera della grande distribuzione, ma è semmai regolato da transazioni di singoli privati, è sempre bene assicurarsi dell’originalità ed integrità del prodotto che si sta andando ad acquistare, richiedendo al venditore che vi fornisca sempre la garanzia e l’attestato di originalità del rolex, nonché il certificato di revisione che, sovente, accompagna la compravendita di orologi datati.

Il valore dell’oro: fattori che lo determinano

lingotto oroCome tutti sanno l’oro è, da tempo immemorabile, considerato un bene rifugio.
Ma come mai proprio questo metallo prezioso e non un altro? Cosa è che ne determina il valore?
Sono quattro i metalli che vengono considerati preziosi: l’oro, l’argento, il platino ed il palladio.
Fra questi il preferito dalla maggioranza degli investitori è sicuramente l’oro. Già in tempi antichi veniva usato per coniare monete oltre a gioielli di squisita fattura.

La quotazione dell’oro, come ormai è risaputo dai più, viene stabilita ben due volte in un solo giorno.
Per giungere a decidere il prezzo al quale sarà commercializzato il metallo ovviamente non è sufficiente che riuniscano i cinque rappresentanti delle maggiori banche, occorre che durante queste riunioni siano valutati molti e diversi fattori che influiscono sull’economia a livello mondiale e tramite lo studio di come questi interagiscono nasce la cifra che viene poi comunicata.
Cerchiamo di capire come funziona l’intero sistema.
Possedere un cospicuo conto in banca o immobili non basta per essere sicuri di salvarsi dalla rovina in caso di guerra o di calamità naturali. Così come avere azioni ben quotate in borsa non protegge da problemi economici, il famoso martedì nero del 1929 insegna.
Una moneta può svalutarsi, anche di parecchi punti, in tempi brevi e quello che prima rappresentava un capitale diventa un mucchio di carta straccia.

Ma non occorre essere così catastrofici per immaginare che l’andamento generale di uno Stato è determinante per il benessere dei cittadini.
Un cambio di governo repentino, senza dover arrivare al colpo di stato, può rendere più o meno forte un Paese e di conseguenza la sua economia.
Possiamo prendere come esempi la Russia e ultimamente la Repubblica Popolare Cinese. Entrambi, cambiando politica ed aprendosi verso nuovi mercati, hanno incrementato in maniera notevole gli scambi economici con l’estero fino a diventare tra le prime potenze a livello mondiale. È notizia di questi ultimi giorni che la Cina ha superato gli Stati Uniti per quanto riguarda proprio il commercio.
Ovviamente una maggiore benessere spinge i cittadini ad aumentare i consumi e gli investimenti. E, come abbiamo già accennato, l’oro è sempre stato un investimento che ha riscontrato il favore del pubblico.
Possedere dei lingotti d’oro o comunque dei preziosi è non solo sinonimo di ricchezza ma anche di solidità economica.
Aumentando la richiesta del prezioso metallo di conseguenza aumenta anche il suo valore.
È una semplice regola di mercato, valida per qualsiasi genere di oggetto, ma ancor di più quando si parla di merce preziosa.

Sommosse interne o guerre che vedono coinvolto un paese lo rendono meno stabile e fanno vacillare l’economia e nascono problemi di sostentamento. Chi ne possiede e ha la possibilità di farlo vende il proprio oro, possibilmente in cambio di valuta pregiata. Rifacendoci così alla regola di mercato sopra accennata: quando l’offerta aumenta, ossia c’è maggiore disponibilità sul mercato, il prezzo che si può spuntare diminuisce.

Da non dimenticare che un altro fattore che influenza il mercato dei metalli preziosi è dato dal prezzo del petrolio. L’oro nero, come viene anche chiamato, è ormai diventato necessario per la sopravvivenza dell’uomo. Si usa per riscaldare, per muovere i mezzi di trasporto e per altri mille impieghi. Chi lo possiede decide a chi venderlo e a quale prezzo influenzando pesantemente l’economia mondiale.
Ecco quindi il grande interesse che destano le notizie giornaliere riguardanti l’Opec. Stiamo parlando dell’Organizzazione che raccoglie i Paesi produttori di petrolio, e che stabilisce le regole da utilizzare per le trattative ed il commercio del greggio. L’unità di misura convenzionale del petrolio è il barile, che non è certo quello che viene usato per la commercializzazione della birra, ma ha delle misure standard.
I Paesi produttori sono per la maggior parte arabi. I giacimenti di oro più importanti si trovano invece nelle Americhe. Questo rende la situazione abbastanza equilibrata, trattandosi di paesi se non agli antipodi quasi. Si potrebbe teorizzare che chi gestisce questi due mercati ha in mano i destini dell’intero mondo, e che il variare di uno dei due è strettamente legato all’altro, anche se l’oro è molto più facilmente commerciabile, visto la sua natura fisica.
Purtroppo non passa giorno senza che in un qualsiasi punto della Terra non nasca un focolaio di rivolta o che qualcuno decida di chiudere i rubinetti che erogano a questo o quel Paese l’afflusso del petrolio, ed è quindi facile capire perché il mercato dell’oro è in continuo movimento.

I compro oro e i vari servizi

vendere oro usatoQualunque sia la ragione che può spingere a vendere il proprio oro usato, quasi sicuramente ci rivolgeremo ad uno dei numerosi punti compro oro, presenti ormai numerosi in qualunque città. Spieghiamo allora quali sono i passi da compiere e le operazioni da effettuare, in modo da arrivare preparati e non incorrere in spiacevoli inconvenienti o incomprensioni.

Prima di tutto dovrete individuare gli oggetti da vendere. I negozi compro oro ritirano gioielli di ogni tipo oppure orologi, finanche capsule dentarie. Se invece abbiamo intenzione di vendere monete auree oppure lingotti dovremo rivolgerci altrove.
Molto importante è la scelta dell’esercizio dove porterete il vostro oro. Oggi non servirà più fare il giro di tutti i punti vendita per chiedere prezzi e condizioni. Chiunque abbia un minimo di confidenza con il computer, potrà visitare i siti internet della maggior parte dei negozi presenti sul territorio. Potrete così scegliere comodamente la sede che offrirà la migliore quotazione.

Sulla maggior parte dei siti potrete inserire il peso del vostro oro e la caratura per ottenere una quotazione istantanea. Non vi spaventate a sentir parlare di caratura. Sappiate innanzitutto che quasi tutto l’oro usato in gioielleria è a diciotto carati. Potrete però controllare facilmente, visto che per legge tutti gli oggetti in oro devono avere la cosiddetta punzonatura, che altro non è se non una incisione con un piccolo numero. Nel caso dell’oro diciotto carati troverete il numero 750. Tornando alla quotazione, se questa vi soddisfa potrete bloccarla per un tempo minimo di uno o due giorni, stampando una ricevuta che consegnerete poi in negozio. Alcuni siti offrono un  aumento sulla quotazione del vostro oro se “condividete” sui social network: in pratica in cambio di una piccola pubblicità avrete un corrispettivo più alto.

Un ultimo consiglio sulla scelta del negozio è quello di rivolgersi preferibilmente ad affiliati alle grandi catene di franchising, che hanno il doppio vantaggio di offrire solitamente quotazioni più alte e garantire con il loro marchio l’affidabilità dei membri.
A questo punto vi potrete recare nella sede selezionata e procedere con la vendita. Qui per prima cosa il vostro oro verrà pesato su un’apposita bilancia di precisione. Sinceratevi sempre che la stessa sia munita del bollino verde dell’ufficio pesi e misure, che attesta la corretta taratura dello strumento. Se fossero presenti pietre o altre parti non in oro, sappiate che queste verranno rimosse per la pesatura.

Il passo successivo sarà la determinazione del titolo del materiale. Il metodo utilizzato è il cosiddetto saggio alla tocca. Questa procedura prevede che il gioiello venga passato su un’apposita pietra lavica di grana molto fine, in modo da prelevare un microscopico campione. Sulla striscia di materiale verranno poi aggiunte poche gocce di un reagente, di solito acido solforico, che ha la proprietà di allontanare gli altri metalli dall’oro puro. L”incaricato potrà così determinare il titolo dell’oro, in base ai parametri del test. Questo test è molto affidabile e, se eseguito da un addetto esperto, ha una precisione che si aggira intorno al novanta percento.

Ora che abbiamo stabilito peso e caratura dei nostri oggetti in oro, l’addetto potrà farci un’offerta per l’acquisto, basata sulla quotazione internazionale del giorno e aggiustata secondo la caratura e le eventuali commissioni applicate da ogni catena. Ricordiamoci che la quotazione di borsa dell’oro si riferisce al metallo puro a ventiquattro carati, e non all’oro usato di caratura inferiore. Questo per evitare che qualcuno possa rimanere deluso dal prezzo offerto perché lo rapporta solo al valore di mercato.
Se invece avrete utilizzato l’opzione blocca prezzo online, potrete consegnare la ricevuta stampata al negoziante che vi applicherà la quotazione pattuita. Ricordatevi che il blocca prezzo non è impegnativo, e potreste decidere di non vendere i vostri gioielli, ad esempio perché quel giorno c’è stata una impennata del prezzo dell’oro e sperate in una quotazione migliore.
anello oroAccettata l’offerta del negoziante, resteranno solo da compilare pochi moduli e potremo finalmente avere i nostri contanti. Non dimenticate di portare sempre con voi un documento di identità. La legge in materia di riciclaggio è molto precisa e severa, e prevede che ogni transazione sia registrata con un apposito modulo. In questo compariranno i vostri dati personali e quelli del titolare o della società acquirente, la descrizione degli oggetti venduti, il loro peso ed il titolo, nonché il controvalore in denaro. Sempre per la normativa antiriciclaggio ricordate che non si possono effettuare od accettare pagamenti in denaro contante per importi superiori a mille euro. Perciò nel caso i vostri preziosi abbiano un valore superiore, vi verrà consegnato un assegno per l’importo pattuito. Nulla vieterebbe di effettuare più transazioni di importo inferiore, ricordate però che non sempre ciò risulta conveniente. Infatti, come potrete notare quando richiedete una quotazione online, spesso la quotazione per grammo è più alta in proporzione alla quantità del materiale che si intende cedere.

Ricordate di rivolgervi sempre ad esercizi di provata fama, e che è un vostro diritto verificare che l’esercizio possieda le autorizzazioni necessarie per l’attività che svolge, e un dovere dell’esercente mostrarvele. Sicuramente un professionista serio non avrà alcun problema a dimostrarvi di essere in regola, e anzi ne sarà ben felice.