Orologi di lusso, è possibile acquistarli presso i compro oro?

orologio oroQuando si parla di oro usato e compro oro, si tende a ridurre il campo di attività di questi commercianti alla compravendita dei soli gioielli usati.
Anelli, orecchini, collane, spille che non si usano più, che si sono rovinati o dei quali semplicemente ci si vuole disfare per ragioni personali.
Certo è vero che questo genere di oggetti occupa la maggior parte dell’inventario di un compro oro, ma non sono i soli beni a risplendere sui banconi di questi esercenti.
Oltre ad essi, infatti, il commercio di oro usato è fatto anche di monete, medaglie, oggettistica e soprattutto orologi.

Orologi bellissimi, lucenti, importanti e chiaramente preziosi, in quanto presentano una componente più o meno elevata di oro puro.
Si tratta in ogni caso di oggetti che vengono regolarmente acquistati dai privati, non diversamente da quanto avviene per i gioielli, e che vengono ad essi pagati in contanti in relazione alla quantità di metallo puro presente e che, dopo un attento processo di recupero e ricondizionamento, vengono riportati al loro originario splendore e rimessi in vendita ad un prezzo incredibilmente basso, che spesso sfiora il 60% in meno rispetto a quello di listino.

I motivi che possono spingere una persona a vendere un orologio di lusso sono i più diversi.
C’è chi decide di cambiare stile, chi vuole eliminare un ricordo cui l’oggetto è legato, chi vuole rinnovare il proprio portagioie e anche chi, approfittando dell’incremento del valore dell’oro sui mercati, sceglie di monetizzare quello che spesso è un vero e proprio investimento.
Già, perché non molti sanno che anche per quanto concerne gli orologi appartenenti alla categoria del lusso, quelli costituiti di materiali preziosi, i compro oro effettuano una valutazione che si basa essenzialmente sulla quantità di oro puro in essi contenuta.
Poiché, l’oro non viene utilizzato tal quale in campo orafo e manifatturiero, a causa della sua eccessiva malleabilità, questo dato dipende da due fattori. La caratura e il peso effettivo di materiale prezioso.

La caratura è una unità di misura che viene utilizzata in campo orafo per indicare la purezza dei metalli preziosi, in particolare dell’oro.
Alla base vi è la suddivisione dell’intero in 24 parti, di modo che l’oro puro viene indicato con la dicitura 24 Kt ed 1 carato corrisponde ad una parte d’oro su 24.
Dato che l’oro, come accennato, non è oggi utilizzato tal quale per essere lavorato, si ricorre a leghe che, unendolo ad altri metalli, ne aumentano la durezza e la resistenza ma, nel contempo, diminuiscono il valore del composto.
Di conseguenza, gli orologi presenti sul mercato, hanno un valore diverso a seconda della lega utilizzata per la loro creazione.
In particolare, sul mercato italiano sono frequenti le leghe a 18, 16 o 14 kt, contenenti cioè rispettivamente 18, 16 o 14 parti d’oro puro su 24.

La caratura è in genere riportata sulla certificazione privata e sulla documentazione che accompagna l’oggetto all’atto dell’acquisto, ma alla stessa si può comunque risalire esaminando attentamente l’oggetto.
Specie infatti quando l’orologio ha anche un valore da collezione, è d’epoca, o è passato di mano in mano, può accadere che la documentazione relativa non vi sia.
In questo caso ci sono due vie per stabilire il valore del singolo pezzo sul mercato dell’oro usato.
Il primo, e più semplice, è quello di rintracciare sull’oggetto, la caratura, impressa in punzonatura, molto probabilmente sulla chiusura, sulla cassa, o comunque in una porzione di orologio non immediatamente visibile.
In questo caso, è bene saperlo, può accadere che la presenza di oro puro, ovvero la titolatura, sia indicata in millesimi, così come accade più propriamente per l’argento.

Qualora la punzonatura non sia ben visibile, a causa del trascorrere del tempo, o in caso di esemplari particolari, si può ottenere una compiuta definizione della titolatura anche eseguendo sul bene apposite analisi chimico-qualitative, quali il saggio alla tocca, che tuttavia comportano spesso l’utilizzo e la sottrazione di parte del materiale costitutivo dell’orologio.

Il secondo dato che incide sul prezzo del singolo esemplare è ovviamente il peso, da intendersi come la reale quantità di oro contenuta.
Data la complessità di un oggetto come l’orologio, le cui componenti sono varie e diverse, non sarà quindi sufficiente procedere ad una semplice pesata del singolo esemplare.
Dovranno eliminarsi dal computo tutte quelle parti non costituite in oro: meccanismo di movimento, vetro, corona di fissaggio, eventuali pietre preziose e così via.
Tutto quanto non è oro, non può essere utilizzato per la definizione del valore o, come avviene nel caso di eventuali gemme, deve essere valutato a parte, secondo criteri altri, ad opera di esperti del settore.

Acquistare un orologio di lusso presso un compro oro non è solo possibile, ma rappresenta una alternativa conveniente e interessante: oltre alla possibilità di godere di prezzi decisamente inferiori rispetto alle tradizionali gioiellerie, la varietà di pezzi spesso presenti in questi negozi, rende il loro catalogo particolarmente allettante anche per un collezionista od un investitore interessato agli esemplari aventi anche un valore storico. Non è raro trovarvi delle rarità o degli orologi d’epoca, passati di mano in mano per via ereditaria e poi rivenduti, o marchi ormai fuori produzione e praticamente introvabili presso i rivenditori ufficiali del brand.